La mia banca è differente: inquina!

aprile 8th, 2010

Come molti, ormai faccio tutte le operazioni bancarie online: è pratico, veloce,  non uso carta inutilmente e non inquino spostandomi in macchina. Per lo stesso motivo pago online tutte le bollette, e ne ho richiesto dove possibile l’invio in solo formato digitale: è una piccola scelta che, se non migliora, almeno aiuta a non peggiorare ulteriormente una situazione ambientale disastrosa (e allo stesso tempo mi semplifica la vita).

In teoria.

In realtà, la mia banca attuale (BPER), a differenza di altri istituti ha scelto di inviare comunque ai suoi clienti notifica cartacea di qualunque operazione fatta in homebanking. Non è opzionale, lo fa e basta. Il risultato è che ogni mese mi trovo a dover aprire e stracciare un sacco di lettere totalmente inutili che diventano immediatamente rifiuti da smaltire. Lettere che per essere stampate hanno consumato corrente elettrica, e che per arrivare a casa mia hanno consumato una certa quantità di CO2.

Il risultato? Oggi pomeriggio vado a informarmi dalla banca accanto per spostare tutto da loro.

Andiamo a quel paese!

febbraio 20th, 2010

Dopo le polemiche di poco tempo fa circa possibili tagli alle risorse per la crescita delle infrastrutture di connettività in Italia, proprio mentre nel resto di europa si parlava di ampliamenti, oltreoceano si danno questi obiettivi:

  • 100 milinoi di case con connettività a 100mbit
  • Incentivi alla telemedicina
  • Incentivi alla formazione a distanza

Non mi viene più voglia di “mandare a quel paese” i nostri governanti: no, mi vien voglia di andarci io!

Tutti contro Internet Explorer

febbraio 3rd, 2010

A seguito dell’ennesimo problema di sicurezza, nelle settimane numerose voci autorevoli si sono espresse sollecitando gli utenti internet ad abbandonare il browser di casa Microsoft, in particolare la versione 6.

Non parliamo dei soliti “guru” della rete, ma di ben due governi (Tedesco e Francese), del Department of Health britannico, e dei due principali colossi del web, Google e Yahoo.

Le ragioni vanno dalla tutela della sicurezza dei dati dei cittadini all’esigenza di rinnovare il web: nella versione 6 infatti Internet Explorer ha ormai dieci anni, e non è in grado di supportare le tecnologie che si sono affermate in questo periodo e che consentono di implementare applicazioni web sempre più potenti. In realtà anche le versioni più aggiornate (la 7 e la 8),  mancano ancora del completo supporto per quelli che ormai si sono affermati come standard web per i linguaggi di interfaccia, e  per le prossime release che vedranno la luce forse tra un paio di anni la microsoft sta annunciando novità che per gli altri browser open source sono già storia.

Significa, in buona sostanza, che questo software è ormai diventato una pesante palla al piede per la crescita del web: è possibile che la progressiva mancanza di supporto da parte dei siti più utilizzati al mondo, unite a raccomandazioni ufficiali a livello governativo, possano finalmente scalzare almeno l’obsoleta versione 6 del browser e magari modificare le politiche Microsoft nello sviluppo delle nuove versioni?

Come back South!

novembre 8th, 2009

contrordine, San Scajola, ministro dello Sviluppo economico, dice che i soldi per la banda larga invece bisogna tirarli fuori

riusciranno i nostri eroi a mettersi daccordo?

Go North!

novembre 5th, 2009

Mentre in Finlandia la banda larga viene riconosciuta come un diritto dei cittadini, mentre in Svezia si progetta la “banda larghissima” per tutta la nazione, noi che in italia siamo i più furbi chiudiamo il portafoglio e rimandiamo anche quei pochi investimenti che si dovevano fare per ridurre il digital divide, e quindi rilanciare lo sviluppo attraverso l’innovazione.

no comment

Il supply chain management in Calzedonia

ottobre 28th, 2009

Con l’aumentare dei volumi di produzione in impianti a ciclo continuo che necessitano di una puntuale ricezione delle materie prime, anche il flusso delle attività legate agli acquisti da gestire su base giornaliera è aumentato fino a creare un vero e proprio “collo di bottiglia”.
Quella della gestione e integrazione dei fornitori è una problematica molto diffusa nelle aziende, che però può essere risolta con l’integrazione in azienda di strumenti e pratiche di web management. E’  quello che è successo anche in Calzedonia, dove i processi sono stati migliorati sensibilmente in termini di efficacia ed efficienza con l’adozione di uno strumento web a supporto dei processi di supply chain management (SCM).

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2.0: Una luce in fondo al tunnel?

marzo 11th, 2009

Un recente post di Massimiliano Ferrari fa il punto della situazione e cerca di tirare le somme sui discorsi fatti in rete nell’ultimo anno circa la promozione delle aziende su canali “social”.

Una sintesi chiara ed efficace che non scioglie i miei dubbi su questo fantomatico “web 2.0″ (anzi, in qualche modo li conferma), ma che almeno mi fa finalmente intravedere che forse in fondo in fondo c’è speranza di dare un po’ di concretezza a tutto questo vociare.

Tecnologie pulite: una buona notizia

marzo 9th, 2009

Ancora buone notizie sul fronte delle tecnologie ecosostenibili: non nascondo che ormai sono le notizie che preferisco, ma soprattutto non vedo l’ora di trovarle in giro, impiegate veramente nei computer delle nostre aziende e delle nostre case.

Questa volta è Fujitsu-Siemens a proporre una novità interessante per ridurre i consumi energetici. E’ un altro passettino, ma tem che oltre che sulle tecnologie ci sarà un bel po’ di lavoro da fare anche sulla sensibilità dei consumatori.

Vabbè, rimbocchiamoci le maniche, dai…

Fermi tutti!

marzo 5th, 2009

Ecco qua: ogni anno passate 500 ore in auto. Io no, perchè per fortuna riesco a gestire da remoto il 90% del mio tempo. Vuol dire che sono più produttivo, più sereno e meno stressato. Ho meno costi, corro meno rischi, ho più tempo per aggiornarmi, ho più tempo per i miei cari. E tutto questo inquinando meno.

Tiè!

Ma si può sapere cosa aspettate? Datevi una mossa: smettete di muovervi!

I falsi miti della promozione online

febbraio 25th, 2009

I dati emersi nel post precedente confermano che AdWords e AdSense possono essere buoni strumenti di promozione, ma non sempre e non per tutti. Purtroppo, anche se questo ci semplificherebbe molto le cose, su internet non esistono verità assolute che si applichino a qualunque realtà imprenditoriale. Purtroppo, alcune verità vengono a volte strumentalizzate e vendute come rimedi facili ed efficaci, senza però specificare i “se” ed i “ma” che si portano dietro. Questo per l’azienda vuol dire molto spesso buttare via i propri soldi. Non fatevi fregare, ecco alcuni falsi miti della promozione online..

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