Il supply chain management in Calzedonia

Con l’aumentare dei volumi di produzione in impianti a ciclo continuo che necessitano di una puntuale ricezione delle materie prime, anche il flusso delle attività legate agli acquisti da gestire su base giornaliera è aumentato fino a creare un vero e proprio “collo di bottiglia”.
Quella della gestione e integrazione dei fornitori è una problematica molto diffusa nelle aziende, che però può essere risolta con l’integrazione in azienda di strumenti e pratiche di web management. E’  quello che è successo anche in Calzedonia, dove i processi sono stati migliorati sensibilmente in termini di efficacia ed efficienza con l’adozione di uno strumento web a supporto dei processi di supply chain management (SCM).

Il “caso” Calzedonia

L’azienda,  specializzata nella produzione di intimo calze e costumi e proprietaria dei marchi Intimissimi e Tezenis, necessitava di una soluzione software in grado di trasmettere in modo automatico al sistema gestionale la situazione degli ordini. Il direttore di produzione Riccardo Romani descrive così la situazione: “Le energie erano impiegate quasi esclusivamente a inserire le risposte ricevute dai fornitori in un primo tempo in un comune foglio di excel, poi nel sistema gestionale: una sorta di lavoro manuale che non consentiva di concentrarsi su ciò che per noi è davvero importante: l’analisi dei dettagli e l’istituzione di relazioni intelligenti e collaborative con i fornitori.”

La soluzione

Per compiere il salto di qualità la società ha quindi deciso di adottare una soluzione software SCM che trasmettesse in modo automatico al sistema gestionale la situazione degli ordini, in modo che anche l’ufficio adibito alla programmazione della produzione potesse beneficiarne, usufruendo di un quadro sinottico sullo stato delle materie prime già disponibili o in arrivo.

La scelta è caduta su Iungo, un software per il supply chain management sviluppato dall’italiana Smarten e distribuito per il settore moda da Datafashion e Softintime: il suo punto di forza è la capacità di integrare i fornitori in modo non impositivo, richiedendo loro di rispondere semplicemente ad una e-mail anziché via fax per confermare o modificare l’ordine. I vantaggi che ne derivano sono numerosi, sia in termini di eliminazione di attività a basso valore aggiunto che di ottimizzazione della produttività, e sono accresciuti dalla possibilità di integrare la soluzione con i sistemi ERP.

Il cambiamento ha quindi riguardato esclusivamente l’utilizzo di un nuovo strumento, cioè la posta elettronica in sostituzione al fax. Le conferme o le modifiche d’ordine effettuate via mail dai fornitori ora finiscono automaticamente nel portale Iungo, integrato con il sistema gestionale dell’azienda.

Implementazione

Il software per la gestione della supply chain si presenta a chi si occupa degli acquisti come un portale in cui sono presenti tutte le informazioni sugli ordini in real time. Un aggiornamento che però non richiede nessuno sforzo aggiuntivo, né dal personale interno né tanto meno da parte dei fornitori.  “L’approccio al nuovo strumento da parte dei nostri fornitori è avvenuto con molta semplicità. Abbiamo mandato loro una e-mail in cui venivano informati che da lì a poco avrebbero ricevuto gli ordini nel formato di posta elettronica anziché via fax. Il cambiamento era relativo solamente alla modalità comunicativa, dunque nessuna invasività e imposizione”, dichiara Romani.

I vantaggi per l’azienda

Grazie a IUNGO si è verificato un importante snellimento dei processi aziendali. Il principale vantaggio riscontrato da Calzedonia con l’adozione di questo software di e-procurement consiste nel fatto che il personale dell’ufficio acquisti ora può dedicarsi ad attività a valore aggiunto, come spuntare il miglior prezzo e le migliori condizioni, integrarsi e coordinarsi con i fornitori, creando un clima di fiducia e di reciproco interesse.

Infatti, il portale permette, con l’utilizzo molto intuitivo dei colori e degli spazi, di cogliere a colpo d’occhio la situazione e di concentrarsi di conseguenza sulle problematiche e sui ritardi. La data di consegna dei materiali è ora un dato preciso. “Con la metodologia precedente le risposte ricevute dai fornitori erano per lo più telefoniche, talvolta vaghe: ‘consegnerò più o meno la prossima settima’. Con il sistema attuale, le risposte arrivano per iscritto e sono maggiormente dettagliate: dati i volumi che gestiamo noi, è importante sapere anche le quantità”, afferma Romani. Il fornitore si sente dunque più controllato ma anche più responsabilizzato nel rispettare le tempistiche. Ciò si riflette in una maggiore capacità di programmare la produzione. “Adesso abbiamo la possibilità di comprendere la disponibilità dei materiali proiettata in un tempo più lungo, di un mese e mezzo, anche due, mentre prima riuscivamo a fare previsioni al massimo nell’ordine di 15 giorni. La filiera ha perciò la capacità di sostenere i ritmi talvolta serrati di un settore come il nostro”, conclude Romani.

Un altro vantaggio è che il fornitore si sente più controllato e dunque più responsabilizzato nel rispettare le tempistiche, e ciò si traduce per l’azienda in una maggiore capacità di programmare la produzione. “Adesso abbiamo la possibilità di comprendere la disponibilità dei materiali proiettata in un tempo più lungo, di un mese e mezzo, anche due, mentre prima riuscivamo a fare previsioni al massimo nell’ordine di 15 giorni. La filiera ha perciò la capacità di sostenere i ritmi talvolta serrati di un settore come il nostro”, conclude il direttore della produzione di Calzedonia.

La risposta dei fornitori

“L’approccio al nuovo strumento da parte dei nostri fornitori è avvenuto con molta semplicità – dichiara Romani -. Abbiamo mandato loro una e-mail in cui venivano informati che da lì a poco avrebbero ricevuto gli ordini nel formato di posta elettronica anziché via fax. Il cambiamento era relativo solamente alla modalità comunicativa, dunque nessuna invasività e imposizione”. Tutte le conferme o le modifiche d’ordine che i fornitori effettuano via e-mail sono inserite automaticamente nel portale Iungo, grazie all’integrazione con il sistema gestionale dell’azienda.

La totalità dei fornitori ha accettato di buon grado: le conferme o le modifiche d’ordine che effettuano via e-mail vanno poi automaticamente nel portale SCM, integrato con il sistema gestionale dell’azienda. “Il nostro parco fornitori è molto variegato, si va da quello di grandi dimensioni da 500 milioni di euro di fatturato annuo a piccole tintorie locali. La duttilità e facilità del sistema hanno permesso un’immediata implementazione”, dice Romani. In prospettiva, c’è l’intenzione di connettere direttamente al portale il principale fornitore per un’integrazione completa e un ulteriore coinvolgimento e di estendere l’utilizzo del software SCM anche ai fornitori di prodotti finiti e non solo di materie prime.

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